dolianSalire in sella alla bici è sempre un momento di gioia. Al primo giro di pedale ci si rende subito conto di quanto grande sia la sensazione di libertà che questo mezzo di trasporto ci da. A casa, chiusi nei cassetti, rimangono tutti i pensieri e i problemi che quotidianamente ci sovrastano. Anche quando ci spostiamo in auto, chiusi nell'abitacolo, si ha l'impressione che anche i problemi e i pensieri siano maggiori. All'aria aperta, in sella a una bici è tutto diverso. Il contatto è subito con la natura, col colore dei giardini, delle piazze dei campi, del sole o del grigio del cielo se è una giornata scura.Di domenica, in giro, si vedono molti ciclisti e poche macchine. Mi chiedo sempre quando succederà che lo stesso scenario si potrà ammirare anche in settimana, durante gli spostamenti lavorativi che, con comodità apparente continuiamo a fare in macchina, non facendo caso a molti nervosismi, che alimentano le nostre ulcere, per gli ingorghi, strombazzate, precedenze mancate, code, rallentamenti, incidenti ecc...E' una mattinata calda e tranquilla ed è piacevole gironzolare per la città quasi deserta, prima di arrivare in piazza Repubblica, dove ci siamo dati appuntamento per la nostra escursione. Poco per volta arriviamo, felici di poter pedalare dopo il fermo estivo dovuto alle alte temperature. E' ora di andare.Concediamo cinque minuti di tolleranza ai ritardatari poi saliamo in sella e partiamo. Siamo in otto e siamo molto contenti di avere fra noi anche Ivan.A Monserrato ci aspetta anche Luigi, così, compatti e assortiti procediamo in direzione Dolianova.Non è un percorso pesante da affrontare ma, la maggior parte di noi è fuori allenamento e la lunga salita della zona Parteolla ci mette un poco col fiato corto, anche se, ognuno di noi, fa l' indifferente sperando che nessuno noti le fatiche dell'altro. Solo a fine pedalata qualche confessione verrà rivelata...Con questa escursione inizia per noi un percorso culturale a tappe alla scoperta del romanico presente sul nostro territorio. San Pantaleo, uno dei principali monumenti romanici della Sardegna segna la prima tappa. Bello e maestoso ma purtroppo non abbiamo potuto visitarlo perchè c'era in corso una cerimonia religiosa. Ci accontentiamo di visitare l'esterno e fare qualche foto ricordo. Nel frattempo qualcuno riparara una foratura della bici di Matteo. Una situazione di emergenza considerando che nessuno era provvisto di una camera d'aria 29". Ce la siamo cavati con una 27" anche se sulla strada di ritorno ci siamo dovuti fermare in quanto la riparazione non ha retto. Così, merito di una semplice bomboletta spray, abbiamo potuto ripararla una seconda volta.Alle 13,30 facevamo ingresso in città, più o meno stanchi, più o meno affamati ma, di sicuro, contenti della nostra pedalata e della compagnia che reciprocamente ci siamo regalati.

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