PRIMA4a Festa di Primavera
E' una bella mattinata di sole quella riservata alla "Pedalata 4a festa di primavera" prevista per oggi. Il sole scalda, accoglie, fa sorridere.. tutti elementi positivi che ci permettono di iniziare bene e con ottimismo una giornata. Sono passate da poco le 10 quando qualcuno dei ciclisti fa la propria comparsa in Piazza Repubblica, luogo prescelto per il ritrovo. Iniziano i convenevoli, i commenti sul tempo, mentre qualcuno arriva ancora un pò assonnato ma ben felice di non essersi lasciato prendere dalla pigrizia del letto. Sono le 10 e trenta quando, compatti e festosi partiamo per la nostra escursione. Siamo in 9 e solo due, donne.Attraversiamo in Via Dante direzione Via Roma. Di domenica le città sono più amabili, meno traffico, meno persone in giro e questo per i ciclisti significa più spazio per loro. Attraversando V.le Trieste lo scenario cambia completamente, già, il mercato di Piazza Trento che diventa sempre più esteso e variegato. Un pò di attenzione in più per non investire qualche acquirente di cassette di frutta e verdura ma poi tutto rimane alle nostre spalle e alla vista di altri passanti. Proseguiamo per Via Santa Gilla, attraversiamo il parcheggio del centro commerciale per poi svoltare in direzione dello stagno. Tra il parcheggio e lo stagno c'è un breve corridoio sterrato che ci inquieta non tanto per lo sterrato quanto per la presenza di un grosso cane al quale non vorremo lasciare nulla di noi stessi...attraversiamo uniti e compatti ma per fortuna il nostro "nemico" dormiva, e meno male!! Siamo sull'argine, tra lo stagno e un laghetto artificiale a ridosso di una vecchia centrale idroelettrica, ormai in disuso. Percorriamo il tratto dell'argine lungo il canale, per un tratto è stato necessario procedere a piedi, troppo dissestato e pieno di rimasugli di gusci di cozze e vecchi legni tagliuzzati. Risaliamo in sella, passiamo sotto il ponte de Sa Scaffa e ispezioniamo l'intera zona. Lo scenario è fatiscente, tipico delle vecchie zone periferiche. La vista di una torre ci fa pensare a qualcosa di importante, almeno nel passato. Andrea ci spiega infatti che quella era una delle quattro dogane, quarta Reggia, presenti in città, dove per arrivarci veniva usato un ponte, ora completamente abbattuto (di cui si possono vedere le tracce) perché non più adatto ai traffici sviluppatisi con l'evento del porto canale. Qualcuno ironizzava anche sui malcostumi che ai tempi venivano praticati nelle vecchie catapecchie tutt'ora presenti ma prive di qualsiasi animosità. La sosta volge al termine e tutti pedaliamo incontro al nostro percorso. Attraversiamo V.le La Plaia, Via Roma, il Molo Ichnusa, Molo di S. Elmo per poi imboccare la pista ciclabile Tramontelmo . Prossima tappa il faro di Cala Mosca. Percorriamo il sentiero in salita con un minimo di fatica e una volta in cima tutti ammiriamo il panorama che si estende dal mare al promontorio della Sella del Diavolo.
Sarebbe tutto meraviglioso se non sapessimo che alle nostre spalle gira un Radar altamente Nocivo per le persone come recitano dei cartelli sul muro di cinta .Talvolta siamo costretti a non pensare e a goderci ciò che di bello i nostri occhi possono solo ammirare...Intanto il vento si è sollevato e in quella postazione lo si avverte maggiormente. Così riscendiamo e con nostra sorpresa Andrea ci mostra un sentiero che da Cala Mosca ci porta allo sterrato(parcheggio) di Marina Piccola. E' un sentiero sconosciuto ai più, immerso nella natura e nelle proprietà militari, molto, molto comodo, un tempo negato a noi comuni mortali. Facciamo i nostri commenti e ringraziamo chi, con qualche protesta a chi di dovere, è riuscito a far aprire il passaggio anche ai civili. Ci sarà mica lo zampino di Andrea? Lui è sempre nel posto giusto al momento giusto, punti di vista naturalmente...
Siamo tutti contenti e soddisfatti del nostro giro, delle nostre fatiche e della condivisione di una mattinata di fine marzo in sella alle nostre meravigliose biciclette. Con questo spirito ci salutiamo, ognuno di noi pregusta il ritorno a casa in compagnia delle proprie considerazioni sulla mattinata appena passata.

Associazione Amici della Bicicletta Cagliari

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